Scusate se son mamma

E così, zitto zitto, Scusatesesonmamma compie un anno.

E voi, zitti zitti, continuate a leggermi.

Vi vedo, eh? Lì seminascosti dalle statistiche di WordPress. Passate di qua di tanto in tanto a trovarmi. Un giorno siete 50, un giorno 7, un altro giorno schizzate a 142. Molti di voi li conosco. Il blog è stato un modo per tenervi aggiornati. Non ci si sente così spesso. Siete lontani. Siete occupati. E tante volte non siete nemmeno genitori. Ma almeno sapete se nell’ultimo periodo da noi si dorme la notte o meno.

Di molti di voi però non ho mai visto nemmeno la faccia. Eppure mi leggete lo stesso. E io leggo voi. Fa un effetto strano. E’ la magia della rete.

Nel primo post di un anno orsono mi presentavo con il mio tragicomico parto con gesso. Continuo a non prendermi molto sul serio. Racconto la mia vita per riderci sopra. La condivido con voi perché vi divertiate insieme a me.

Perché in fondo in fondo sono convinta che una risata li seppellirà.

I capi con le camice allacciate fino all’ultimo bottone. I selezionatori misogini. I genitori perfetti e saputelli. Le mamme féscion. I capricci  incontenibili. Le lotte di potere. Le notti in bianco. I virus. Le sfighe. Le insicurezze.

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