Rispetto per le bambine

E’ che a me queste cose qui mi fanno incazzare.

Ma di brutto brutto brutto.

Come i concorsi di bellezza per bambine. Come le scarpe con i tacchi per bambine. Come le Barbie in guepiére e tanga.

Sì, vestiamole da escort a quattro anni. Compriamogli le Barbie-battone. Costringiamole a credere che “giocare a fare le donne grandi” voglia dire solo truccarsi, taccazzarsi, scosciarsi.

Vedrete che bella generazione verrà fuori.

E’ per questo che io adoro quando mia figlia si guarda Mulan 1 e Mulan 2 e canta a squarciagola: “La libertà è che vorrei più libertà nella mia vita, tranquillità di scegliere, tutto qua” (se volete guardatevelo qui).

E’ per questo che me la mangerei quando sentenzia: “Che noia le principesse, non hanno mai niente da fare, pensano solo a farsi belle. Non è mica una cosa interessante!”.

E’ per questo che la osservo compiaciuta quando gioca con la sua “banda” di amiche e vanno a caccia di mostri anziché scimmiottare le Winx.

E’ per questo però che ho anche paura.

Paura perché anche la Bubi sarà bombardata.

Perché là fuori non c’è solo Mulan.

E ho un bel dire che io le sto dando gli strumenti per capire e per scegliere.

Chissà se basterà.

Lo spero tanto.

Mi rifiuto

Non so se ricordate la triste fine che i Bubini avevano riservato alla prima e unica Barbie comparsa in casa nostra.

Se vi interessa leggetelo qui.

Recentemente ne è arrivata un’altra. Regalo di Camilla, la nuova vicina di casa. Una bionda novenne secca secca, un vulcano di energie e di fantasia, che ogni tanto viene su a giocare da noi.

Tra i nove e i quattro anni c’è un abisso. Ma la Bubi adora il suo modo preciso di preparare il terreno per il gioco. Il suo recitare le scene modulando voce, corpo, espressioni del viso. Le sue trovate divertenti da ragazzina grande.

La Barbie regalata da Camilla è una delle tante della sua collezione.

La Bubi è rimasta molto colpita. Dal gesto più che dall’oggetto in sé.

Ma quando ha cominciato a giocarci davvero, sono rimasta agghiacciata.

Perché la prima cosa che ha fatto la Bubi, come è ovvio fare con le bambole, è stato spogliarla completamente. E sotto il vestito la Barbie del 2011 indossa il tanga.

Un sexissimo tanga bianco.

E scordatevi pure le forme piuttosto squadrate delle nostre Barbie degli anni Ottanta.

Questa c’ha il culo di Naomi Campbell. Tondo, perfetto, con un’accentuata lordosi.

Chiamatemi pure talebana, bacchettona, femminista d’altri tempi.

Ma io mi rifiuto di far giocare mia figlia con la porno bambolina.

L’ho fatta sparire.

E non me ne pento.

 

Cose che (non) capitano

“Bubi, sei stata molto brava oggi a far la spesa con la mamma, perciò se vuoi scegli un gioco”

“Quello che voglio, mamma?”

“Quello che vuoi.”

“Allora prendo questo.”

Prende Barbie-che-va-a-passeggio-con-labrador-e-cucciolo-annesso.

“Sicura?”

“Sicura. Lo apriamo a casa, vero?”

“Sì, amore, ma dobbiamo far giocare anche il Bubino, sennò sai che si arrabbia.”

“Allora a lui gli diamo questa signora.”

La signora in questione era – appunto – la Barbie.

Non sono una fanatica. Ho giocato molto con le Barbie anch’io.

Ma visti i tempi che corrono, devo confessare che vedere la Biondona Coscialunga abbandonata a sé stessa mentre i Bubini si divertivano con i due cani mi ha regalato una certa soddisfazione.

Non sono cose che capitano tutti i giorni.