Sulle rose e sui fiori

“Da quando sono mamma tutto è meraviglioso.”

Non so se vi è mai capitato. Ne parlano come di un evento trascendentale, di un’esperienza extrasensoriale. Essere genitori è entrare in un mondo rosa, morbido, in cui tutto è stuppppendo dolcissssssimo. Mentre voi avete le occhiaie fino al mento e uno strano colorito bluastro, loro vi raccontano serafici che l’angioletto dorme tutta la notte, lo metti in culla e da solo si addormenta. Mentre siete intenti a calmare la vostra bestiola urlante in tutti i modi leciti e non, loro vi guardano con amorevole pena e vi decantano di quanto il loro tesoruccio sia sempre assolutamente placido in tutte le occasioni, perfino quando escono a bere un aperitivo. I loro figli sono sempre impeccabili. Non si sporcano mangiando. Non rigurgitano. Non disturbano.

Forse nemmeno la loro cacca puzza come quella dei vostri.

Vi dirò. Io alle fandonie sul bambino perfetto non ho mai creduto.

I bambini sono bambini e basta. Sono meravigliosi proprio perché sono imprevedibili, perché ti mettono in discussione ogni giorno, perché ti sorprendono e ti costringono a cercare di continuo nuove soluzioni.

Essere genitori è difficile. E’ duro. E’ una battaglia. Ma è proprio questo che la rende un’esperienza unica. Perché se fosse tutto facile non ti godresti le vittorie allo stesso modo.

Non saremmo tutti molto meno frustrati se la finissimo una buona volta con questa gara a chi è più bravo?

Magari io esagero a pubblicare addirittura un blog sulle mie sfighe mammesche. Ma, accidenti, finiamola con le pantomime. Perché lo so che anche voi genitori-perfetti-di-bimbi-perfetti certe volte avete i maroni pieni.

Non potremmo semplicemente condividere i dolori per riderne insieme? Perché dovete a tutti i costi dissimulare le difficoltà? Far finta che sia tutto rose e fiori?

Io lo so.

Sono balle.

Perché siamo tutti sulla stessa barca.

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11 thoughts on “Sulle rose e sui fiori

  1. anche io credo che i bambini siano tutti uguali… e alla fine ti fanno sbroccare anche se sono degli angioletti. E’ vero ci sono bambini con diverso temperamento e allo stesso modo genitori con diversi caratteri, quindi il bambino vivace irrequieto piangiotto, un genitore lo può prendere per i capelli e urlare come un aquila, un altro magari lo prende con + calma, di conseguenza il primo genitore racconterà di un figlio “tremendo”, il secondo di un bambino “vivace”. MMM non so se l’esempio sia chiaro…Da quello che mi sembra di aver capito, ogni genitore ha suo tallone d’achille coll suo bambino, c’è quello che ne fa una tragedia, come se tutto il mondo girasse attorno al fatto che il bambino dorme poco o non mangia, o fa i capricci e il genitore che la prende come una dei tanti aspetti dell’avere un figlio. Questo lo dico perchè dal primo al secondo sono cambiata e quello che prima mi faceva andare in tilt e ci passavo giorni e giorni a pensarci a parlarne anche col postino, ora dico..va beh prima o poi cambia. Io, per come sono io, quando il primo aveva 5 mesi, ero ancora pallida, sfatta, non curata, anche se dormiva, però non mangiava bene dalla tetta, quindi tragedia, altre mamme le vedi, al 5 mese (dico 5 per dirne uno qualsiasi, ancora vicino al parto ma col bimbo che sta crescendo), belle, truccate, magre, magre, che vanno al supermercato, a fare shopping, all’aperitivo col bimbo che dorme sempre… questo esempio stupido per dire che secondo me è una questione di genitori non di bambini…io fino a che il primo non ha compiuto 2 anni e mezzo anzi forse 3 , non sono andata al supermercato con lui (= . E poi si, in tutta questa eterogenicità del genitore, c’è chi si vanta del bambino “perfetto”, è vero, ma io ho imparato che con queste persone qua non inizio neanche il discorso, e comunque anche se non avessero figli, parlerebbero di altri successi personali, ma lì è questione di ego, questione di caratteree, di saper ascoltare invece di parlare, di sapersi donare. Forse sono uscita dal tema, non so, sono un pò le idee che mi hai scatenato con questo blog, però si siamo tutti sulla stessa barca, c’è chi ha paura dell’acqua e non guarda neanche fuori dal bordo, c’è chi ha nausea e rimane fermo aggrappato, c’è chi adora il vento e se lo prende in faccia, c’è chi ha un pò paura ma ci ironizza su e alla fine la barca va comunque, col mare calmo, mosso, con la pioggia, col sole, coi pesce cani…

  2. I genitori perfetti esistono ma frequentano solo i colleghi precisi come loro.
    I loro poveri figli, che debbono sopportare loro malgrado l’imposizione di una precisione paradossale vista la tenera età, vivono incosapevolmente la drammatica posizione del figlio divenuto uno strumento per far apparire il genitore migliore di quello che è in realtà, molti di loro sono già incasellati: medico, ingegnere, avvocato.
    Poi però il genitore (Mr. wondeful) nota una certa fisicità nel dimostrare insofferenza da parte del figlio (calci e pugni) “ma come mai è cosi nervoso?” mah!
    Ansia da prestazione a 3/4 anni, e chiamano lo psicologo.
    Adoro l’improvvisazione quando è normale che sia cosi, adoro vivere il presente dei miei figli senza carcicarli di inutili pressioni sul loro futuro, i bambini sono persone come noi e vanno trattati con rispetto, non sono una rivincita personale per un prorpio insuccesso, non devono fare il medico perchè il loro papà o la loro mamma non ce l’hanno fatta.
    Fateli giocare, ridere, saltare e ballare, fate mangiar loro le more sotto l’albero, assecondate le loro curiosità anche se è solo per un sasso a bordo strada, leggetegli le storie, raccontategli di quando voi eravate piccoli e avevate le stesse paure, fate le puzzette con loro sotto le coperte, buttateli nella vasca per il bagnetto e fate i modo che schizzino ovunque fuori dalla vasca e fatevi grasse risate , in questo modo saranno loro a farvi crescere.
    Ho divagato un pò, capita, non sono mica perfetto!

    Papais

    • è vero… il bambino diventa quasi uno specchio per il genitore ed è come se fosse il cartellino da visita, e qui da un lato c’è l’enorme discorso del perchè sentiamo il bisogno di dover apparire, di dover piacere, se accettassimo i nostri limiti, accetteremmo anche quelli dei nostri figli e degli altri, senza puntare il dito sull’imperfezione e dall’altro c’è il discorso che molti genitori che pretendono i filgi perfetti, lo fanno magari inconsciamente, perchè può essere che il loro vissuto li abbia portati ad essere così, magari figli di genitori che a loro volta li hanno incasellati e non se ne sono resi conto, quindi per quanto mi riguarda, ancora una volta mi dico che devo guardare il punto di vista dell’altro prima di giudicarlo (ieri avrei sparato a freddo su tutti (;), ed è vero che molti discorsi, molti atteggiamenti che vedo in giro mi fanno saltare i nervi, ma non voglio farmi inaridire dal pregiudizio, continuerò certo a malignare diabolicamente quando vedo scene che a me non piacciono, ma senza che questo comporti una barriera verso l’altro genitore che magari si trova in angoscia e la manifesta così, con questo non voglio dire che da adesso al parco faccio da confessore ai genitori rompini e perfettini, ma proverò a non chiudermi a riccio e pungere (mmmh anche oggi non so se mi sono spiegata bene…ho qualche neurone addormentato come le ciliegie della pimpa che non maturano e questo a giustificare anche il mio pessimo italiano, se mi dicessero di scrivere un tema andrei in crisi)

  3. Sai come rispondo a questo post? Con il geniale titolo del libro di una mia cara amica, Paola Maraone. Si chiama “Ero una brava mamma prima di avere figli.”
    E anche con una mia personale riflessione: non esistono genitori perfetti, ma figli gestibili. Io, come ben sai, sono la mamma di Superboy. Dal suo nick si evince come non sia esattamente un bimbo soprammobile, ma posso lanciare un messaggio di speranza a chiunque passasse di qui, alla mamma o al papà che si chiedono come mai gli altri bambini sembrano programmati all’ubbidienza mentre i vostri prendono a morsi il tappeto persiano: non siete voi, sono loro 🙂 e, come si dice a Roma, a chi tocca nun se ‘ngrugna.
    Il mio Superboy, alias Alessandro, ha appeso da tempo al chiodo il mantello da supereroe. Ha perso i superpoteri, o meglio, dorme con un pezzo di cryptonite sotto il materasso ma col cavolo che glielo dico, con quello che mi è costato procurarmene un campione!
    Cavolate a parte: i miracoli accadono. Se un bimbo assolutamente ingestibile come il mio si è gradualmente trasformato in una perla di bambino, Dio c’è.
    E tutto ciò senza che nè io, nè tantomeno il padre, cambiassimo una virgola nel nostro essere genitori.
    Quindi, cari mamme e papà che vi vantate tanto delle vostre capacità di Supereducatori, prendete coscienza di un dato di fatto: non avete scoperto sistemi infallibili per crescere figli perfetti (che noia, che palle, che tedio, fra parentesi), non avete la bacchetta magica. Avete avuto semplicemente culo.
    Godetevi la vostra vincita al Superenalotto e non fracassate gli zebedei a chi, invece, non beneficia della stessa fortuna oppure, più semplicemente, non racconta balle in giro ma la verità.
    PS: Piccolo, significativo aneddoto… Giorni fa vado al mare con un gruppo di amici. Fra loro, la mamma di un bimbo adorabile di 20 mesi. E’ stato tutta la mattina seduto sulla sabbia (con il cappello, le scarpe e una tuta felpata. Nelle stesse condizioni mio figlio si sarebbe strappato tutto di dosso come l’Incredibile Hulk), ha mangiato e quindi ha dormito dalle 2 alle 6 del pomeriggio.
    Pensavo fosse svenuto per il caldo, invece dormiva. Ha dormito 4 ore in un pomeriggio. Mio figlio, alla sua età, dormiva 4 ore a settimana.
    Quando qualcuno le ha detto: “Aaaaaah, ma certo che è un tesoro tuo figlio!”, lei ha avuto il coraggio di dire: “Nooooooooo, sono io che l’ho abituato a dormire. Perchè, tu non ci riesci?”
    E questo davanti a me e alla mamma di un altro bimbo che, come me, si è ciucciata quasi 4 anni di insonnia.
    Non l’abbiamo affogata perchè quel piccino è davvero delizioso, non merita di rimanere orfano.

    • ecco, mamme così sarebbero da mandare ironicamente a quel paese perchè hai ragione…ha avuto culo, forse bisogna avere culo anche che la miscela genitore figlio vada bene, perchè se è esplosiva si va avanti con + fatica, ma si va avanti.

  4. Mio dio che bello quando un post riesce a suscitare così tante reazioni 🙂

    Sono d’accordo con te, Anna, quando dici che certe difficoltà che sembravano montagne con il primo figlio, assumono le dimensioni di un sassolino con il secondo. Da quando è nato il Bubino, molti problemi li accetto semplicemente per quello che sono, senza dover cercare a tutti i costi una soluzione, perché so che tra poco cambierà tutto un’altra volta. Affronto tutto quello che viene con più filosofia, sono più rilassata e – ti dirò – quasi zen.

    I miei Bubini sono due esseri meravigliosi, che non cambierei con nessuno al mondo.

    Per molti versi abbiamo avuto un gran culo, come dice la mia mitica amica Luana.

    Per molti altri, io e il Papais ci abbiamo messo del nostro e meritiamo un bel pat-pat sulla spalla.

    Quello che mi piacerebbe trovare in giro, è un po’ più di verità e di solidarietà tra genitori. Saremmo tutti più rilassati se ci si togliesse la maschera del genitore perfetto e ci si scambiassero opinioni e consigli senza per forza dover apparire i primi della classe.
    Dal mio punto di vista, ho sempre preso appunti appena un genitore mi sembrava in gamba. Ho copiato spudoratamente soluzioni che reputavo intelligenti, riadattandole alla nostra situazione.

    Il genitore che non ha mai difficoltà e non chiede mai consigli mi spaventa.
    Il genitore che giudica gli altri dall’alto perché non sono riusciti ad avere i loro risultati mi sta altamente sugli zebedei.

  5. certe volte Dominga ed io, la domenica, ci guardiamo e, alternativamente, uno dei due dice all’altro: “non vedo l’ora che sia lunedì…”
    P.S Ci vediamo a Villavarda…

  6. Di peggio c’è soltanto la mamma che sostiene che suo figlio è un irrequieto, un iperenergetico, una disperazione continua, una fonte di stress intollerabile… e poi ti rendi conto che, in confronto al tuo, è Winnie the Pooh…

  7. Io posso dire che la mia piccola (che orami non è più tanto piccola) a parte i primissimi mesi si faceva delle belle dormite notturne, ma per il resto era una continua sfida e naturalmente lo è tutt’ora, con esigenze diverse, ma sempre sfibranti e rigeneranti al tempo stesso. I genitori dei bimbi perfetti secondo me sognano ad occhi aperti al perfettitudine con cui cercano disperatamente di circondare i loro pargoli perchè così hanno la necessità di farli apparire agli occhi degli altri. Li fa stare meglio. Perchè, come tutti, anche loro sanno di non essere perfetti, ma ammetterlo fa male.. Oddio sto scrivendo come un torrente.. scusate.. E’ bello leggere opinioni le più varie, per questo amo perdermi fra i blog e scoprire sentimenti, analogie, differenze e tanta, tanta umanità. Soprattutto quella 🙂

  8. L’unica spiegazione ai bambini angelici sono genitori sfiniti che vogliono tenerci all’oscuro della verità finchè non sarà troppo tardi – perchè sanno che in quel momento, pensando alle loro parole, ci sentiremo ancora più inadeguati di quello che i bambini ci faranno sentire già…
    Fortuna, sfortuna, tranquillo, agitato – sono tutti punti di vista. E variano a seconda dell’umore, del giorno, del momento.

    Ogni bambino è diverso dagli altri.
    E anche ogni genitore.
    A costo di ripetermi – è la diversità che rende il mondo più ricco, non il piattume di un percorso “da manuale”.
    E se valorizzare la diversità non fosse difficile e faticoso, sai che palle!!!!
    😉

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