Riflessioni semiserie sull’allattamento

Nessuno te lo spiega ai corsi pre-parto.

Ma intendiamoci. Allattare è una bella rottura.

Intanto, almeno all’inizio, fa male. A meno che le vostre tette non siano già temprate da prestazioni sessuali estreme, i capezzoli si arrossano, si screpolano e, nella peggiore delle ipotesi, sanguinano, sotto l’azione della vorace creaturina. Poi, per le miopi come me, l’allattamento è un vero bagno di sangue. La creatura non ciuccia solo latte, ciuccia diottrie come un’idrovora. E l’odore. Te lo porti dietro dappertutto. Quell’odore di siero di mozzarella scaduta. E infine, dopo che l’hai atteso per nove lunghi mesi, non puoi ancora dormire a pancia in giù. Perché al posto delle tette hai due meloni doloranti e duri come sassi.

Ve lo confesso, però. Non potrei mai rinunciarci.

La sensazione di quella manina calda e grassottella sul mio seno. Mi stringe, mi tiene, mi abbraccia.

Quello sguardo adorante, gli occhi fissi su di me, talmente grandi e profondi che ci potrei annegare dentro.

Il suo corpicino completamente abbandonato sul mio. Potrebbe cadere un palazzo, ma lui resterebbe lì a ciucciare. Sicuro. Tranquillo. Sereno. Quando lo allatto, io sono il suo mondo. Il suo unico mondo.

E poi l’immenso, smisurato orgoglio che si prova quando ti senti chiedere “Com’è cresciuto! Prende solo il tuo latte?”. Ti verrebbe da urlarlo al mondo: “Sììììììììììì! IO l’ho messo al mondo e IO lo sto facendo crescere! Solo io!”

Annunci

5 thoughts on “Riflessioni semiserie sull’allattamento

  1. I Figli
    (K.Gibran)

    “[…] E una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei Figli.

    I vostri figli non sono i vostri figli.

    Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.

    Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,

    E benché stiano con voi non vi appartengono.

    Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,

    Perché essi hanno i propri pensieri.

    Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,

    Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.

    Potete sforzarvi d’essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.

    Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.

    Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.

    L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,

    e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.

    Fatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere;

    Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco che sta saldo.”

    Un abbraccio, tenera e dolce mamma. Erika

  2. Ciao Giulia! Grazie per le tue visite, sei sempre molto carina con me. Ti ho risposto sul mio blog. Ho letto questo post, è tenerissimo. Io sono riuscita ad allattare soltanto per 6 mesi e con enorme difficoltà (poco latte, mio figlio che mordeva invece di succhiare + l’incubo dell’allattamento misto che ho per forza di cose dovuto adottare per non farlo morire di fame).
    Ma anche se ho ancora le cicatrici delle ragadi e ho dovuto lottare come una leonessa contro la stanchezza e il dolore, ricordo ancora la sensazione della manina di mio figlio che mi accarezzava i fianchi e i suoi occhi bellissimi persi nei miei. Erano momenti bellissimi, mi ripagavano di tutto il dolore fisico che ho dovuto sopportare e delle notti insonni.
    Sì, allattare è una rottura se hai problemi. Ma lo rifarei per altre 100 volte.

    • Ciao Luana, dedicherò un post specifico all’esperienza con la mia prima bimba, che non è stata certo facile. Allattamento misto, certo, e ragadi, certo, e notti insonni, certo. Conosco tutto ciò! E racconterò anche di come me la sono cavata con il secondo… l’esperienza paga!
      Un abbraccio e grazie mille

  3. ciao giulia!
    è vero allattare è una cosa meravigliosa…. ho allattato la prima figlia 10 mesi (poi ho scoperto di essere incinta del secondo e ho dovuto smettere) ma cresceva benissimo ed io mi sentivo così orgogliosa da patire meno anke le notti praticamente insonni, cn il secondo è stata più dura, le ragadi sanguinavano e lui rigurgitava rosso, ma io nn ho mollato. volevo che crescesse attraverso me!!! una sorta di prolungamento psicologico della gravidanza, ma a 7 mesi ho mollato la spugna ero esausta!!!! sn felice lo stesso anche se sn due anni e mezzo che nn dormo una notte intera consiglio a tutte le mie amiche di allattare!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...